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Efficienza energetica e classe catastale: quanto valgono in più le case ristrutturate in Veneto

Il Veneto è un mercato immobiliare dinamico e con diversi tipi di velocità sia per quanto riguarda la scelta degli immobili che per quanto riguarda lo specifico mercato immobiliare delle diverse città; eppure, una cosa è diventata certa: un immobile in classe energetica A vale fino al 25% in più di uno equivalente in classe G.

In regione è quasi il 37% degli edifici a rientrare ancora nelle classi F e G, quelle peggiori, eppure la corsa all’efficientamento energetico è iniziata, aspettare troppo vuol dire ritrovarsi con un immobile non più appetibile sul mercato. Il divario che si sta creando si traduce in migliaia di euro di differenza sul prezzo di vendita reale; cerchiamo allora di capire come muoversi tra classe catastale, classe energetica, ecobonus e conto termico.

Classe catastale e classe energetica: due parametri diversi

Prima di fare qualsiasi tipo di disamina è interessante chiarire un punto che sembra generare, spesso, una leggera confusione: la classe catastale di un immobile (A/1, A/3 e così via) è un parametro fiscale, usato per calcolare la rendita catastale e le altre imposte e non misura in modo alcuno l’efficienza energetica di un edificio o di un immobile.

La classe energetica, certificata dall’APE, va da A4 a G ed è il parametro che ad oggi pesa realmente sulle compravendite e che le direttive europee mettono al centro degli obiettivi di riqualificazione entro il 2030. Proprio su questo parametro si concentrano i dati di mercato più recenti ed è quello su cui conviene realmente investire per aumentare, quindi, il valore di un immobile.

Veneto: quasi un edificio su tre da riqualificare

Secondo i dati SIAPE, circa il 37% degli edifici residenziali in Veneto rientra ancora nelle classi meno prestigiose e meno del 18% degli immobili ha raggiunto la classe A. Questi dati sono veri, ma ci dicono un andamento regionale, cerchiamo allora di affrontare il mercato zona per zona così da avere un quadro più chiaro e preciso.

ProvinciaImmobili in quota AImmobili in quota F o G
Verona21,1%34,2%
Padova20,4%35,3%
Treviso19,2%34,2%
Vicenza17,5%40,5%
Venezia16,9%36%

Verona e Padova risultano essere quindi i territori più virtuosi a livello regionale, mentre Vicenza mostra ancora un divario da colmare piuttosto ampio. A livello di offerta in vendita, il Veneto guida addirittura la classifica nazionale delle regioni con più immobili in classe A sul mercato, con il 26% dello stock complessivo, sebbene a Venezia la quota scenda al 12%.

Questi sono dati sui quali riflettere e che possono davvero fare la differenza in una compravendita immobiliare, soprattutto in un settore dove gli acquirenti stanno sempre di più prendendo coscienza di quanto sia importante la classe energetica e in una regione, come quella del Veneto, dove il progresso si muove veloce e dove i mercati sono guidati da imprenditori che sanno leggerli.

Quanto vale davvero una riqualificazione

I dati più solidi arrivano da uno studio specifico sul territorio di Padova, Mestre e Bergamo che quantifica un incremento di valore fino al 18% quando un immobile passa dalla classe G alla D e fino al 40% quando un immobile riesce ad arrivare alla classe A.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che investire ora in una riqualificazione energetica è il modo migliore per trasformare qualsiasi asset immobiliare in qualcosa di rivendibile velocemente e appetibile sul mercato degli affitti.

Un imprenditore può così pensare di investire in una casa di proprietà per innalzarne il valore prima di venderla o di acquistare, riqualificare e rivendere a un prezzo superiore per ottenere un margine di guadagno anche ingente.

Come riqualificare un immobile riducendo il budget

Per chi valuta una ristrutturazione finalizzata alla riqualificazione energetica nel 2026 sono attivi due strumenti distinti, ovvero l’ecobonus, che consiste in una detrazione fiscale spalmata su più anni, applicabile a interventi come:

  • Cappotto termico;
  • Sostituzione di infissi e impianti.

Il Conto Termico 3.0, invece, eroga un contributo diretto a fondo perduto dal GSE, che può coprire fino al 65% delle spese ammissibili per i privati, in particolare per interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili come pompe di calore, solare termico e biomassa. Il portale è tornato operativo dal 13 aprile 2026 e per gli interventi di importo contenuto (fino a 5.000 euro) l’erogazione può avvenire in un’unica rata, rendendolo uno strumento particolarmente rapido rispetto alla detrazione pluriennale. I due bonus non sono cumulabili sullo stesso intervento, quindi la scelta va ponderata caso per caso in base al tipo di lavoro.

La combinazione tra questi incentivi e l’aumento di valore documentato dai dati di mercato rende la riqualificazione energetica una delle leve più concrete per la valorizzazione di un immobile in Veneto e in qualsiasi altra regione d’Italia.

Un mercato regionale che premia chi investe in qualità

Il quadro complessivo del mattone veneto resta solido: nel primo trimestre 2026 il prezzo medio delle abitazioni in regione ha raggiunto 1.887 €/mq, con una crescita del 7,8% su base annua mentre il mercato delle compravendite residenziali a Padova è salito dell’8,1%.

In un contesto dove il divario di prezzo tra province come Belluno e Rovigo può arrivare al 189%, la classe energetica si conferma una delle poche variabili su cui un proprietario può intervenire attivamente per aumentare il valore del proprio immobile, indipendentemente dalla zona di partenza.

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Fontego RE è una società di intermediazione immobiliare attiva a Venezia, Padova, Vicenza e Verona. Interessato a vendere la tua casa, o a investire in Veneto? Contattaci.