Nel mercato immobiliare del Veneto, la classe energetica di un immobile non è più un dato accessorio, non lo è oggi nel 2026 e non lo sarà sempre di più nei prossimi anni. La classe energetica di un immobile è:
- Un fattore determinante per il prezzo;
- Determina la velocità di vendita;
- Un fattore che facilita l’accesso al credito.
Ecco perché grazie alla nostra esperienza sul territorio sappiamo che chi vende casa con un impianto fotovoltaico installato, o in bioedilizia, si trova in una posizione strutturalmente vantaggiosa rispetto a chi vende con un APE inefficiente.
È possibile sopperire a questo problema grazie ai bonus edilizi del 2026, ma anche attraverso strade privilegiate. Ad esempio, per chi non ha ancora installato un impianto fotovoltaico e si trova in un comune sotto i 50.000 abitanti esistono accessi a incentivi che rendono l’operazione economicamente conveniente.
Fotovoltaico e valore immobiliare: diamo i numeri
C’è da ammettere una cosa: il mercato ha già incorporato questa dinamica nei suoi prezzi. Gli studi di settore convergono su un dato preciso ovvero che le abitazioni dotate di impianto fotovoltaico si vendono con un premio stimato tra il 4,1% e il 6,8% in più rispetto a immobili comparabili privi di tecnologie green.
Su un asset immobiliare con un valore di mercato medio questo si traduce in un incremento del prezzo di vendita tra il 14.000 e i 20.000 euro. Anche per un investitore che acquista per sfruttare l’economia turistica della regione, questo può essere un vantaggio a cui fare riferimento.
Qui non si parla di un effetto psicologico: il fotovoltaico impatta direttamente sulla classe energetica certificata. La distanza tra un immobile efficiente e uno inefficiente si tradurrà negli anni in una forbice di prezzo destinata ad allargarsi, soprattutto con l’avanzare delle scadenze europee sulla direttiva Case Green.
Comunità energetiche rinnovabili: cosa sono e perché cambiano il valore di un immobile?
Scopriamo le comunità energetiche rinnovabili o CER, un altro strumento che compratori, aziende e investitori hanno al loro arco per valorizzare un immobile con il fotovoltaico.
Queste comunità energetiche non sono altro che configurazioni giuridiche che permettono a cittadini, imprese e altro, di produrre, consumare e condividere energia rinnovabile attraverso la rete elettrica esistente. Non è necessario che i partecipanti siano fisicamente nello stesso edificio.
| Cos’è una CER: chi può partecipare e come | ||
| Chi può partecipare | Requisito tecnico | Forma giuridica |
| Cittadini | Allacciati alla stessa cabina primaria | Associazione, cooperativa, fondazione o ente no-profit |
| Imprese | Allacciati alla stessa cabina primaria | Stessa CER dei privati |
| Condomini | Allacciati alla stessa cabina primaria | Partecipazione collettiva |
| Enti locali | Allacciati alla stessa cabina primaria | Ruolo di soggetto referente o membro |
Il Veneto è la regione più avanzata d’Italia sulle CER
Il Veneto è la regione più all’avanguardia in questo settore. Non è una nostra opinione, ma un dato specifico. La regione, infatti, considera le CER uno dei pilastri del piano energetico regionale 2030 ed è al vertice nazionale per numero di comunità energetiche attive o in fase di costituzione. Sul territorio sono già attive esperienze:
- La CER di Trecenta a Rovigo;
- La CER di Riviera del Brenta e Pianiga.
Ecco che, un immobile che appartiene a una CER attiva trasferisce un contratto di incentivazione ventennale con il GSE e un risparmio energetico strutturale già in corso oltre all’accesso a un contributo a fondo perduto. In termini immobiliari, questo significa che chi vende un immobile già inserito in una CER sta vendendo un asset energetico certificato, con tariffa GSE garantita per 20 anni misurabile, documentabile e traducibile in un valore attuale netto preciso.
E per chi investe, invece, il ragionamento si sposta sul rendimento: le comunità energetiche garantiscono un rientro dell’investimento in circa due anni grazie a tre fattori diversi ovvero:
- la tariffa di incentivazione GSE
- il risparmio il bolletta
- il contributo del PNRR.
Il tasso intero di rendimento di un impianto integrato CER è calcolabile con precisione su un orizzonte di venti anni. Si tratta quindi di un vantaggio che i grandi asset immobiliari che stanno già sfruttando e che anche un privato in procinto di fare un investimento sul lungo termine deve tenere da conto.
CER per chi acquista
Per chi acquista la prima casa la prospettiva vantaggiosa è più immediata e si traduce in un consumo strutturalmente più basso fin da subito. Non un bonus una tantum, quindi, ma una riduzione permanente di quelli che sono i costi di gestione dell’immobile: in un momento in cui i mutui si allungano e l’importo medio sale, abbassare le spese ha un senso per la sostenibilità finanziaria della famiglia. Su un orizzonte di vent’anni, il risparmio cumulato riduce il costo reale dell’acquisto in modo misurabile.
Non si acquista quindi un immobile con il fotovoltaico si acquista un flusso di risparmio energetico e un incentivo garantito nel tempo.
Nel mercato immobiliare moderno gettarsi nel vuoto, vuol dire perdere migliaia di euro: ogni singolo investimento, ogni asset immobiliare e ogni compravendita hanno bisogno di chi sa leggere il territorio. Se vuoi scoprire il mercato immobiliare veneto richiedi una nostra consulenza.


