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Verona batte Trento e Bolzano: il mercato immobiliare che rende il 6,6% nel 2026

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Bolzano ha i prezzi più alti d’Italia, Trento cresce, eppure i rendimenti sulle locazioni raramente superano il 4%. Ecco, allora uno sguardo alternativo su Verona che nel 2026 offre il terzo rendimento nazionale da locazione con un 6,6% lordo e a questo vanno combinati prezzi di ingresso competitivi e un mercato di compravendite immobiliare solido che nel 2025 ha segnato un +7,7% di transazioni.

Per chi vuole investire i numeri allora ci parlano di uno spostamento preciso verso il veronese, per chi sa guardare.

Verona contro Trento e Bolzano

Prima di parlare di quelle che sono le opportunità, servono informazioni precise. Il dato più eloquente qui è il divario tra i prezzi di accesso e rendimento:

  • Bolzano offre un prezzo di entrata sul mercato di circa il 60% in più rispetto a Verona;
  • Trento si posiziona a metà strada ma con un rendimento da locazione dimezzato rispetto a Verona;
  • Verona offre la miglior combinazione con prezzi di ingresso ancora sotto i 3000 euro al metro quadro e rendimenti locativi tra i più alti d’Italia.

Un altro dato interessante? Secondo il 1° osservatorio Nomisma 2026 sui mercati a Verona gli sconti in fase di trattativa hanno raggiunto il minimo storico del 3,5%.

Il 2025 ha segnato per la città un cambio significativo, con dati che interrompono due anni consecutivi di contrazione e i rendimenti di locazione si attestano oggi in media su quasi il 6%, toccando punte del 6,6% in periferia. Si tratta dei livelli più alti degli ultimi due decenni e stanno spostando l’attenzione degli investitori verso immobili in grado di garantire una rendita costante in un mercato locativo sotto pressione.

Dove conviene investire a Verona: quartieri e zone

Un mercato cittadino non può essere sempre uniforme, questo è un dato che qualsiasi agenzia immobiliare conosce, ma che deve essere noto anche a chi vuole vendere o comprare o semplicemente investire nel mattone.

Questo cosa significa? Significa che la scelta del quartiere determina:

  • Rendimento;
  • Potenziale di rivalutazione.

A seguire, un’analisi basata sui dati disponibili all’inizio del 2026.

Per un investitore orientato al reddito la fascia semicentrale e periferica ovvero Golosine, Borgo Venezia, Borgo Roma, offre il miglior rapporto tra prezzo di acquisto e rendimento da affitto; per chi cerca una valorizzazione nel tempo Veronetta e le aree delle ex caserme rappresentano una scelta strategica grazie alle riqualificazioni in corso, infine, per chi punta a rendimenti da affitti brevi o transitori il centro storico è ancora l’opzione migliore, invece, chi sceglie di locare sul lungo periodo può guardare a Borgo Trento con una clientela familiare alto spendente come riferimento target.

Liquidità, turismo e accesso al credito: i divari da conoscere

Esistono tre elementi che vengono strutturalmente ignorati ma che sono decisivi per gli investitori immobiliari, ovvero la liquidità, il turismo e l’accesso al credito. Partiamo dalla liquidità immobiliare: a Verona gli immobili si vendono più velocemente di quelli a Trento o Bolzano e con un minimo storico sugli sconti in trattativa. Questo ci dice che trovare un compratore quando si vuole uscire dall’investimento è più semplice rispetto a tantissimi altri mercati immobiliari non solo veneti.

Il turismo poi è un altro fattore da considerare, Verona attira milioni di visitatori l’anno grazie all’Arena, al centro storico UNESCO e agli eventi internazionali e questo genera una domanda di affitti brevi elevata: chi acquista a Verona può allora operare su un mercato diversificato fatto di affitti brevi, semi-brevi e lunghi diversificando il rischio.

Parliamo infine di un fattore fondamentale che è quello dell’accesso al credito, qui con prezzi medi sotto i tremila euro al metro quadro, è ancora possibile acquistare con esborsi non troppo elevati. La differenza rispetto ad altre città è notevole e questo incide:

  1. Sull’importo del mutuo richiesto;
  2. Sul Loan to Value;
  3. Sull’effettiva finanziabilità dell’operazione.

Stai valutando un investimento immobiliare a Verona?

Verona nel 2026 non è un mercato speculativo, ha raggiunto una sua maturità e questo vuol dire per chi sa investire fondamentali forti e un rischio di impresa contenuto: i dati ci dicono che venditori e compratori si trovano e questo, secondo noi, è l’indice di un mercato ben prezzato e con liquidità immobiliare costante e non di una bolla.

Il confronto con Trento e Bolzano, che mantengono un profilo di altissima qualità, non serve a sminuire quei mercati, serve a sottolineare che spesso il rendimento non è automaticamente proporzionale al prezzo e questo chi investe deve tenerlo presente. A Verona il costo d’ingresso è ancora competitivo, il bacino di affittuari è ampio e diversificato e la domanda strutturale non dipende da un’unica stagione o da un unico segmento.

Un’ultima considerazione che merita attenzione: Verona è un nodo di primo livello, un crocevia tra il Brennero, Venezia e Milano e attira ogni anno nuovi residenti, studenti universitari e lavoratori qualificati e questi fattori sono esattamente le fondamenta su cui si costruisce un investimento immobiliare solido sul lungo periodo.

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