Lì dove il quadro del primo trimestre evidenziava un aumento della spesa relativa ai mutui, il secondo trimestre si apre con un incremento dell’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) fino all’1,6% rispetto al trimestre precedente. I prezzi si attestano in crescita del 4,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e di pari passo sia per le nuove abitazioni che per l’usato.
Il prezzo medio della regione Veneto si attesta a 1.918 al metro quadro, raggiungendo così i massimi storici al di sopra della media nazionale (1.903 euro/m²). Il prezzo, cresce, soprattutto in una regione che da sola rappresenta il 7% del mercato immobiliare nazionale, mentre la domanda resta stabile rispetto al primo trimestre, con un rialzo guidato dalla provincia di Verona.
Vediamo nel dettaglio come si è mosso il mercato immobiliare nel secondo trimestre 2026 e qual è la direzione che sta prendendo.
Uno sguardo sulla Nazione: compravendite stabili e prezzi ancora in spinta
Nel secondo trimestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale italiano ha fatto registrare 201.596 compravendite (NTN), pari a una variazione tendenziale minima dello +0,1% su base annua. Un dato quasi immobile a livello nazionale che trova piena conferma nella nostra macro-area.
Le compravendite nel Nord-Est si attestano a 38.161 abitazioni, con appena lo 0,1% rispetto al secondo trimestre del 2025. Il mercato, quindi, viaggia a pieno regime e assorbe la domanda senza contrarsi: una stabilità necessaria.
Sono stati scambiati oltre 4,4 milioni di metri quadrati (+0,8%) con una dimensione media per unità che sfiora nel Nord-Est i 116 mq, il che conferma la domanda che i nostri acquirenti prediligono case spaziose, luminose e con pertinenze esterne.
Anche i prezzi però sono in ascesa con il numero di scambi che si consolida ai livelli del 2025 e i prezzi che continuano a correre: nel solo quadrante Nord-Est l’indice ISTAT IPAV segna un +4,2% su base annua e un +1,7% rispetto al primo trimestre dell’anno.
La combinazione dei dati presenta uno scenario valido per la compravendita delle abitazioni in Veneto: gli acquirenti sono solvibili ma pagano valori più elevati per un’offerta che sul mercato scarseggia, specialmente quando si parla di immobili pronti all’uso.
La mappa delle province venete: il divario territoriale continua ad ampliarsi
Le 7 province del Veneto si differenziano tra loro per territorio, qualità della vita e domanda; per questo è sbagliato, come abbiamo già visto nel precedente report, trattare il Veneto come un unico blocco. I valori al metro quadro registrati alla chiusura della stagione estiva confermano che il divario tra province resta una delle caratteristiche strutturali più marcate d’Italia.
La provincia di Belluno, ad esempio, è trainata dal segmento luxury legato a Cortina e alla domanda estera del bene rifugio, tutto il contrario di Verona, che rappresenta un hub logistico ed economico in costante apprezzamento. Verona, infatti, segna una crescita del 7%, seguita da Venezia con +1,9%, poi Padova con +1,6%, Vicenza con +1,3% e Treviso con +0,3%. Rovigo resta in coda e Belluno registra un calo dell’8,9%.
Padova infrange la soglia psicologica
Dopo i primi segnali evidenziati nel Q1, Padova ha ufficialmente superato i 2.000 €/mq di media provinciale (attestandosi a 2.013 €/mq, +7,5% su base annua). La spinta universitaria, le infrastrutture e gli investimenti sui quartieri semicentrali stanno riducendo rapidamente quel gap di convenienza che la città offriva rispetto a Verona o Venezia.
Vicenza e Verona: la forza dell’economia reale
Se Verona consolida il proprio status di piazza residenziale e d’investimento tra le più dinamiche del Nord Italia (+7,2%), la sorpresa del trimestre è Vicenza, che segna un incremento del +9,1% su base annua. Una crescita alimentata dalla carenza di appartamenti moderni ed efficienti a fronte di una domanda interna sostenuta dal tessuto produttivo.
Nuovo vs usato: la vera frattura del 2026
Il dato nazionale OMI del secondo trimestre rivela un trend chiarissimo che sul territorio veneto tocchiamo con mano ogni giorno: le compravendite delle abitazioni crescono mentre quelle di abitazioni esistenti da ristrutturare calano del -0,8%. Il mercato si è polarizzato: probabilmente l’acquirente del 2026 non pone fiducia nei cantieri e nel rincaro dei materiali e teme le future scadenze sulle direttive europee di efficientamento energetico.
Chi cerca casa oggi è pronto a riconoscere un premio economico rilevante per immobili nuovi, classe A o B, con isolamento termico e finiture contemporanee: è evidente che l’efficienza energetica è una prerogativa non più trascurabile. I vecchi appartamenti restano fermi alle condizioni d’origine soprattutto se non vengono valorizzati prima della vendita ed efficientati con processi di bioediliza o impianti fotovoltaici installati. Il mercato dell’usato ha registrato un aumento di prezzo pari allo 0,6% nel secondo trimestre 2026 in tutta Italia, evidenziando la crescita del 4,1% del mercato immobiliare italiano.
Cosa significa per chi vuole vendere o comprare oggi?
La fotografia del secondo trimestre 2026 indica chiaramente che il mercato non sta scendendo, ma non perdona più le improvvisazioni. Per chi vende, i prezzi sono ai massimi del biennio; tuttavia, è bene non confidare nel fatto che tanto il mercato sale per sovrastimare un immobile da ristrutturare per non vedere le trattative sfumare dopo mesi di trattazione.
La presentazione dell’immobile, la documentazione catastale ed energetica impeccabile e il giusto posizionamento strategico fanno la differenza tra un rogito rapido e un immobile che invecchia sui portali.
Per chi acquista o investe, le finestre di opportunità nei centri urbani del Veneto richiedono prontezza: nelle città d’arte e nei capoluoghi chiave (da Venezia e Verona fino alla crescente Padova), il rendimento da locazione continua a essere protetto da una domanda strutturale sia turistica sia residenziale transitoria.
Orientarsi in un contesto con 7 province che marciano a ritmi differenti richiede un presidio radicato sul territorio. Per questo analizziamo i dati reali del mercato per valorizzare ogni singolo immobile e intercettare acquirenti qualificati: richiedi oggi stesso una consulenza a noi di Fontego.



