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Mutuo fisso o variabile: cosa conviene scegliere nel 2026

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Nel mese di maggio il Taeg medio sui mutui in Italia è salito al 3,96%, dopo un tasso medio del 3,37% registrato a dicembre 2025. In un contesto di tassi in movimento, chi vuole comprare casa in Italia, specialmente in Veneto, si trova davanti a una domanda concreta, ovvero se conviene bloccare la rata con un mutuo fisso o scommettere su una variabile che parte più bassa.

L’andamento dei tassi di mutuo nel 2026

Per chi si addentra nelle compravendite immobiliari, per costruire una rendita, per coronare il sogno di una prima casa o per chi cerca una seconda casa di pregio, il quadro dei tassi non è stabile come si potrebbe pensare.

PeriodoTasso medioNote
Dicembre 20234,42%Livello di partenza
Dicembre 20253,37%In netto calo rispetto al 2023
Febbraio 20263,28%Uno dei tassi più bassi d’Europa
Maggio 20263,96%Risalita del Taeg

Il rincaro registrato a maggio 2026 potrebbe portare a un rallentamento della crescita del credito nella seconda parte del 2026: chi valuta l’acquisto di un immobile in Veneto deve basarsi su dati aggiornati, non su previsioni formulate all’inizio dell’anno.

Tasso fisso: la scelta della stabilità

Per chi cerca un investimento immobiliare, il mutuo a tasso fisso consente una rata che non cambia mai, indipendentemente da ciò che accade sui mercati. Il mutuo a tasso fisso resta ancorato all’indice EurIRS calcolato al momento del rogito ed è la soluzione perfetta per chi vuole pianificare un bilancio senza sorprese.

Optare per un tasso fisso significa proteggersi da eventuali rialzi futuri, una scelta particolarmente indicata per chi acquista a Venezia, Padova o Verona, città dove i valori immobiliari continuano a salire. Quando l’importo finanziato è elevato, scegliere un tasso fisso permette di soppesare una rata mensile sostenibile sul lungo periodo.

Tasso variabile: quando può convenire

Il mutuo a tasso variabile è legato all’Euribor e si muove in modo univoco con le decisioni della BCE: se l’indice scende, la rata diventa più leggera, se sale, la rata aumenta. Nei primi mesi del 2026 alcune offerte di mercato mostravano tassi variabili di partenza più bassi rispetto al tasso fisso, un dettaglio che deve essere valutato dai richiedenti per i mutui di importo contenuto o di durata più breve.

Il rischio, però, resta lo stesso di sempre: la risalita del Taeg medio da 3,37% a 3,96% tra dicembre 2025 e maggio 2026 dimostra quanto rapidamente possa cambiare il costo di un finanziamento variabile in pochi mesi.

Le alternative tra fisso e variabile

Oltre alle due formule principali, il mercato offre soluzioni intermedie pensate per bilanciare stabilità e convenienza come il tasso misto che consente di passare da fisso a variabile o viceversa dopo un periodo prefissato: un sistema utile per chi vuole la flessibilità senza rinunciare del tutto alla protezione dai rialzi.

La variabile con CAP, invece, prevede un tetto massimo oltre il quale il tasso non può salire. Questo riduce il rischio tipico del mutuo variabile puro. In alternativa, esiste anche il mutuo variabile a rata costante che mantiene la rata invariata, ma agisce sulla durata residua del mutuo. Infine il tasso bilanciato divide la rata tra una quota fissa e una quota variabile, distribuendo il rischio tra le due formule.

Perché in Veneto la scelta pesa di più

Sebbene sia sempre una scelta importante, la scelta del tasso non ha lo stesso peso in tutte le province venete, soprattutto con i prezzi che si muovono moltissimo da zona a zona. A giugno 2026 il prezzo medio di vendita in Veneto si attesta a 2.231 euro al metro quadro, ma la forbice tra territori è enorme: Belluno raggiunge 3.191 euro al metro quadro, mentre Rovigo si ferma a 1.139 euro. Nel primo trimestre 2026 Belluno ha inoltre registrato la crescita più marcata della regione, con un +11,9% su base annua, toccando anche punte di 3.649 euro al metro quadro secondo altre rilevazioni.

Questo significa che un mutuo per acquistare a Belluno o a Venezia, dove il prezzo medio si attesta intorno a 3.331 euro al metro quadro, comporta un importo finanziato molto più alto rispetto a un acquisto a Rovigo e su cifre elevate, anche una minima differenza tra tasso fisso e variabile si traduce in centinaia di euro di differenza sulla rata annuale, motivo per cui chi compra nelle province più care della regione dovrebbe valutare con particolare attenzione la propria capacità di sostenere eventuali rialzi prima di orientarsi sul variabile.

Il rapporto tra acquisto e affitto è un altro elemento locale che deve essere tenuto in considerazione: nel primo trimestre 2026 in Veneto i prezzi di vendita sono cresciuti del 7,3% contro un +2,5% dei canoni di locazione, mentre a Venezia è successo l’opposto, con gli affitti saliti del 6,7% contro un +1,9% dei prezzi di vendita.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che chi acquista casa a Venezia con un mutuo, per esempio, si muove in un mercato dove il valore dell’immobile cresce più lentamente rispetto al canone che potrebbe ottenere affittandolo, un dato utile se si valuta l’acquisto in chiave di investimento e non solo come prima casa.

Surroga e rinegoziazione: come intervenire su un mutuo già attivo

Per chi ha già un mutuo in corsa e osserva con preoccupazione l’andamento dei tassi è possibile intervenire attraverso i giusti strumenti come:

  • La surroga per trasferire il mutuo a un’altra banca ottenendo condizioni migliori;
  • La rinegoziazione che consente di rivedere il tasso restando, però, con lo stesso istituto di credito.

La scelta giusta fa la differenza

Tra fisso e variabile non esiste una risposta valida per tutti i tipi di investitori e compratori: la scelta dipende da diversi fattori come:

  • La provincia in cui si acquista;
  • La capacità di sostenere eventuali rialzi;
  • L’importo finanziato.

In un mercato veneto dove il prezzo al metro quadro varia e dove i tassi hanno mostrato un’inversione di tendenza proprio nel 2026, muoversi con dati aggiornati, senza affidarsi a previsioni campate in aria è l’unico modo per mantenere l’investimento immobiliare sostenibile.

Se vuoi capire quale soluzione si adatta meglio al tuo progetto immobiliare e se vuoi avere un aiuto concreto per trovare il giusto immobile per te richiedi una nostra consulenza.

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Fontego RE è una società di intermediazione immobiliare attiva a Venezia, Padova, Vicenza e Verona. Interessato a vendere la tua casa, o a investire in Veneto? Contattaci.